- ISBN:
- 344-2731-6
- Pagine:
- 216
- Prezzo:
-
€ 18.50
Il mondo finirà davvero tra il 21 e il 22 dicembre del 2012 come vorrebbe l’enigmatica profezia dei sacerdoti maya? E, soprattutto, qual è il significato dell’oracolo? E, ancora, qual è il messaggio cosmico e filosofico tramandatoci dai maya?
In realtà, i «padroni del tempo magico» non intendevano preannunciare una catastrofe che avrebbe portato alla distruzione del genere umano; non predissero la fine del mondo, bensì la fine di questo mondo. Nella data indicata, pertanto, si verificherà un evento che si ripete ogni 26.000 anni: forse, grazie ai nostri sacrifici e al nostro desiderio di cambiamento, nascerà una «nuova razza», una nuova generazione che trasformerà il nostro pianeta in un luogo migliore.
L’autore, nel gettare luce sugli enigmi del passato e aiutarci a comprendere il futuro traccia un attento profilo della civiltà maya:
• Quali sono le sue origini?
• Come si può spiegare la sua improvvisa sparizione?
• Qual è il senso delle profezie di Pakal il Grande?
I sacerdoti astronomi maya predissero che questo mondo, così come lo conosciamo, giungerà al termine al solstizio d’inverno del 2012. Vale a dire il giorno 21 o 22 dicembre di tale anno, o più probabilmente nella notte fra questi due giorni. I maya elaborarono il calendario che annuncia la profezia attorno all’inizio della nostra era, per cui nello stabilire tale data avevano davanti a sé ancora circa duemila anni. Perciò la catastrofe da loro vaticinata non poteva indurli a preoccuparsi per se stessi, e la indicarono e la descrissero affinché fungesse da eredità e da avvertimento per una generazione futura che è risultata essere la nostra. Gli oltre sei miliardi di esseri umani che abitano la Terra in questo momento hanno a disposizione poco tempo prima dell’avverarsi di tale vaticinio, di cui si ignorano le conseguenze. Forse dovremmo cercare di capire il vero significato della profezia e decifrare il messaggio cosmico e filosofico che ci lasciarono i maya oltre due millenni fa.